Iva per il Terzo Settore prorogata al 2036. Pantaleo: “Un passo importante che evita inutili appesantimenti burocratici”

Dichiarazione di Domenico Pantaleo, presidente nazionale Auser

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato la proroga al 2036 delle norme Iva per il Terzo Settore.
Questa proroga evita inutili appesantimenti burocratici che sarebbero entrati in vigore dal 1 gennaio 2026 come conseguenza del passaggio dal regime di esclusione a quello di esenzione , in risposta alla procedura d’infrazione della commissione Europea.
L’interlocuzione del Governo con l’Europa, che aveva riconosciuto già con la comfort letter la specificità del Terzo Settore italiano nello svolgere attività di interesse generale, è stata positiva.

Le tante iniziative e le proposte avanzate dal Forum del Terzo Settore nei tavoli di confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero del lavoro, il rapporto con le forze politiche a livello nazionale ed europeo, hanno permesso di riconoscere le attività di coesione e inclusione sociale che gli enti svolgono nei confronti dei propri associati.

Si tratta di un passo importante per la piena attuazione della Legge di Riforma e del Piano di azione dell’economia sociale, che hanno bisogno delle necessarie semplificazioni normative, fiscali, e dei sostegni finanziari strutturali per valorizzare la funzione degli Enti di Terzo Settore nel migliorare la qualità della vita delle persone e delle comunità .